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Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/128


uno sguardo all'esposizione. 125


di polvere e di vapori, sollecitati da mille voci in cento lingue, in mezzo al frastuono d’un mare in tempesta e ai fremiti d’impazienza del mondo — e infine ricordarsi che ne uscì quasi inaspet­tatamente quel meraviglioso caravanserai di cento popoli, pieno di tesori, di vegetazione e di vita, — e che ventiquattro mesi prima non c’era là che un deserto; — allora non si frena più quel sentimento d’ammirazione che, al primo entrare, era stato turbato da un effetto spiacevole d’ap­parenza.


Ma questo grande spettacolo bisogna vederlo la sera dalle alte gallerie del Trocadero. Lassù, abbracciando con uno sguardo solo, come dalla cima d’un monte, quella vastissima spianata piena di memorie, che vide le feste simboliche della Rivoluzione e sentì gli urrà degli eserciti di Marengo e di Waterloo; quel palazzo enorme e magnifico, su cui sventolano tutte le bandiere della terra; il grande fiume, i vasti parchi, i