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Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/125

122 ricordi di parigi.


deserti del nuovo emisfero, i trofei degli stru­menti per la pesca dei grandi cetacei dei mari polari, i tronchi giganteschi delle foreste vergini, le armature colossali dei palombari, le torri di merci, e i fari giranti tra i nuvoli di fumo, i getti d’acqua e le pioggie vaporose delle macchine a vapore, questo maestoso e terribile spettacolo, salutato dalle detonazioni delle macchine da gaz, dagli squilli delle trombe marine e dalle note solenni degli organi lontani, che portano in quell’inferno la poesia della speranza e della preghiera, a poco a poco s’impadronisce di voi, vi fa vibrare tutte le facoltà dello spirito, vi fa scattare tutte le molle dell’operosità e del coraggio, vi accende nel cuore la febbre della battaglia, e vi fa uscire di là colla mente piena di disegni audaci e di risoluzioni gloriose.


Dalla galleria delle macchine francesi si viene in un lunghissimo viale tutto vermiglio di rose, e di là.... Ma non c’e un lettore ragionevole il