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partenza e ritorno. 421


— E tu chi sei?

— Tu sei un cattivo soggetto.

— E tu sei una santa. —

Ella mi guardò, scrollò la testa, e stette un po’ di tempo immobile in quell’atteggiamento, illuminata di sotto in su dalla candela, cogli occhi lucenti di lagrime, con un sorriso e una serenità così calma e soave che pareva proprio una santa.

Quante volte, ora ch’io vivo lontano da lei, tornando a casa a notte avanzata, solo, tediato, col peso di qualche rimorso sul cuore, mi par di vederla là sulla soglia, immobile in quell’atto, in aria di dirmi: — Tu sei un cattivo soggetto!

È un rimprovero dolce; ma solenne, che mi risuona nel profondo dell’anima, e mi fa pentire, e fermare il proponimento d’essere quindi innanzi più onesto, più buono, più degno di lei.

E addormentandomi, mi trema ancora dinanzi agli occhi l’immagine di quel volto ridente e luminoso.