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nell’adempiere ai suoi doveri d’alunno; massime che questo caso, è frequentissimo; avendo i fanciulli mente più sveglia, più famigliarità colla scuola e colle persone, e più franchezza nelle materie di studio; perchè non si è in loro del tutto cancellata la memoria della prima istruzione, che la maggior parte di essi ha ricevuta. Si aggiunga l’irrequietezza, l’indisciplina propria dei fanciulli, importuna a chi frequenta la scuola con matura riflessione e con proposito di far tesoro del tempo per giovarsi dei benefizi che ne derivano.

Come vorrà dunque l’adulto frequentare una scuola, dove si trova esposto a certe umiliazioni, dove trova un profitto intellettuale certamente, ma così piccolo, ma così lontano, ma così disforme dalla necessità che lo ha spinto a cercare quella scuola? Scuole di adulti ci sono dunque, ma di nome non di fatto e tutti lo sanno. Ora poiché l’istruzione degli adulti importa oggi quasi più di quella dei fanciulli, si debbono ammettere questi adulti nelle scuole d’Arti e Mestieri.

3.º Che le lezioni siano due: l'una diurna per gli adolescenti, l’altra serale per gli adulti: che gli uni come gli altri vengano divisi in due classi secondo il grado d’istruzione, e quanto all’insegnamento del disegno, in gruppi o sezioni secondo l'affinità de’ mestieri. Stabilita la massima di ammettere alle scuole d’Arti e Mestieri alunni adole-