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Ligilftro. herba, che produce fiori pallidi, fign. dalla pallidezza mia. puoi conofcere, che io per te, prouo gufto,&r parifico mille amoroll tormenti.di quefta herba,parlandone il Sannazaro nella profiadecima diceua. [Quiui gioii, quiuiliguftri, quitti viole tinte d’amorofia pallidezza. ] Lilio conualio.fig-.io gli h®, come vaglio, quale è il mio collume, tale è la candidezza delianimio. quale fion di fuori. tale mi trouo nello interno.., Lima. fignif. tu mi limi, & conlumi a puoco i puoco, come la lima il ferro.ouero, per la tua rara beltade, mi lento rodere il cuore da vna a( cola amorofialima.. quali dica, come il Petrarca, per te. lAmar tutte fitte lime, yfit fopra il mio cor, afflitto tanto. Limaca, vedi, lumaca. Limone, ò foglia, croua, cedro. Linceo, onero ceruero,ò pelo.fig.fà pur quello, che vuoi, & di palefie. & di naficolto, che ad coni modo vedrò, acfiaprò il tutto.dell’aciuo, vedere di quello animale,parlandone l’Ariofto nella Satira, Perche hò molto bifoguo. & dice-> Ma fefin dotte, col penfier penetro. filane fi a Penetrami occhi lincei. &c, Linaua di chefifia. fign. poni freno alla tua liti gua,non dir male di muno.taci mala lingua, che meritarefti, che ella ti foffe canata di gola,acciò che più nó parlaffl ricordati,ricorda ti,che la ligua è vn picciolo fuoco,alquale s’ac cède gra fiàma,& lappi, che chi guarda la lingua guarda l’anima fua,& che è meglio fidruc p G cmiare