Pagina:De' Rinaldi - Il mostruosissimo mostro, 1584.djvu/95


Vinto da doglia Aiace, per che vide. Ejjer i armi d Achil, date ad nife e, Trafi e la fpada, e infubitan furore, Si pafsò il petto, onde fimo fuavita, Et il ver fato fangue in terrafparjo, Cangio fi in queflo fior detto hiacmto. Hiacinto torchino.fignif, elleuatione di mente à cofe pellegrine, & magnanime, animo inHiflopo herba. fign. fé lì può, (caccia,& manda viali male animo, che tieni verfo me, deponilo ti prego, acciocheil cordoglio, che per ciò patifeono non mi confuma, ■■yfauauo gli antichi difofFomigarfi,& fpargerfi fopra quella herba quando haueuano qualche paffione, ò cordoglio, pero diceuail Sannazaro nella profa decima. [Et fe d’amore palmeti te vlcire vorrai, con acqua luftrale, & benedetta t’inaffirò tutto, foffomigandoti con ve* gine folio, con Biflopo, & con la calta K lHorofogio. fign.hor’horafarà il tempo,che ha ueremo gioia,& allegrezza. I Afpide pietra,’troua Diafpro. Incenfo, gomma odorifera.figmf.io incendo io fon tutto infiammato, Indico.trouaEndego.... Indiuia lignifica. ioandaivia.ìomenepartei, perchè conobbi, che le cofe papuano fredIngranata pietra-fign.lngrata, & crudele,tu mi Irideìg^glio^orchino’.’fign, elleuatione di men te, amor perfetto, quali dica, io ndo,& fiòfe*