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Cembalo, ftromenrodafefteggiare. fign. fàfe fta, ftà allegra, che la cofa ci và moltobene. Cimino, vedi cornino. Cimice anìmaletto puzzolente. fign.non ti ci mifchiate, non ti mettere in dozma meco. Cintole, fign. tu mi legarti, & ancora mi tieni. troua, legami. Cinghiale, ò pelo, fignif tu Tei inhumano, feluaggio, & beftiale. Cicogna, ò penna, fignif. tu fei ricordatole de benefici jriceuutù-tu fei amoreuole verfo coloro,che ti hano pftato fauore.fei come òrto vcceilo, il quale Tempre fi ricorda de’ benefici) riceuuti.pei-ò diceria l’AIciato ne’fuoi Em bletili,che t figliuoli di queftoaugello.qiiando vedono la madre eflere inuecchiata, òc, che più non può nulla,ricordandoli de i bè^ neficij riceuuti da lei, la tolgono fopfa gli ho meri, & volando, la portano alla paftura. Cigno, ò penna, fignif. fé tu -vuoi, che io mora fami cenno, che il morire per te mi fia dolce & foaue. allegro morirei, fe per te morelli,là rei alla fimilitudine di quefto vccello,che citando more.però dicettaOuidio nellaepifto la,che ferme Dtdoneà Enea, nel principio. Cosi cantando, e infume fofpirando In fu le verde riue del CMeandro Il bìan co Cigno, lieto fe ne more. Cipolle.fig. hora fi puole, bora è il tépo. nó pi fi pianti, che quella èl’occafione,che è venuta. Cipreflòjò ftutto.fig. prefto tu ci lerai apprelTo* preftoalla meta,6^__al fegno,che tu defideri giun gerai, & quello perchè ^gualmen te fei amato da tutti, & honorato,come qfto arbore da fuoi rami, che nó più oltre del fuo ordi neptramidalefi eftendono. arbore inuero ve