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fc medefima, loro Urlìi edere la propria con fufione, poi -he ed’a códtfione partecipa di quello colore, come ci inoltra il Petrarca nel capito lo quarto d’Amore, quando dice

E dentro confujìon turbida, e mifchìa.


anzi lailtedn difcordia, pofciachela difcordia Umilmente fi ammanra diquefto colore, la qua le per edere tanto bizarra, &fantaftica, mai è concordante con cola alluna, ma sì come in fe è tutta difcordia, cosili limile adduce nel,l’altre cofe,però,defcruendola il dotto Ferrarefe, nel canto quarto decima, allaottauaSj* diceua_.

La conobbe al ve [ir di color cento,
Fatto a lt/te tnequali, & infinite,
C’her la cwprono, hot nò, thè ipaffi al vento
Legiano aprendo, ch’erano fdrttjette,
1 crini hauea qual d’oro, e qual d’argento,
E neri, e bigi, e hauer pareano lite,

  • Altri in treccia, altri in naflro, eran raccolti,

CMolti alle [palle, alcuni al petto Jcioltì.

Ne peraltro alla celefte Iri.fù donato da li dei, 11 "Vario, òC mifchio colore; fe non per darci ad intendete, che ella era medaggiera nei cali di difcordia, come Mercurio nelle cofe di con. cordia, 8(T pace, però diremo quello colore, per quelle ragioni, lignificare, b:zarria,frenefia, inltabilira, pazzia, poco cer nello, "Vadanone, confufione, & difcordia^. HoD