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perdendo lafua prima compagnia, ò per morte,ò per altro accidente, mai più fi accoppia,o conmnnge con al tri,nè mai m verde ramo fi ri pofa°ma Tempre nel fecco, nè mai bene acqua chiara, ma fieni pre torbida, fuggendo tutte la allegrezze, Sdamando le folirudini, però dice il Sannazaro [Piangeua lafolitaria Tortora per l’alteripe] & nella egloga vltima. La tortorella, ch’a! tuo grembo crebbefi, Poi mifi moftra, òThili>fopra vrìaluam. Secco, che in verde mai non pofirebbefi. Trafi frutti.fign.sì che trà fe bifogna tenirela co* fa, ne pallefarla ad alcuno; „ Tribolo.fig.il conofcerti così ternbile,fà che nomi dà l’animo di parlare,ò burlare teco,& per qnefto ogn’hcr fon piena de tnbolatiom, & af fenili, onde dice il Bembo nel fecódo libro de oli Afiolani. [Di ch’io vi sò cófonare,che nó lotentiate,perchè egli punge, come fi tribolo da. ogni lato. Trinità,herba,ò fiore.fig.amor perfetto,& d vno. i fletto volere. Trifoglio,herba.fig.io temo di graue infortunio & uibolatione. queftaherba rinchiude in fft quella virtù,che arricciandofi.ST’diuenendo ru®ofa,predice douer tempeftare, &T fer gran fortuna, & ciò afferma Plinio nel capitolo 18. delia fiua ftoria naturale. Trutta.ouero trotta pefce.fig. trotta,và via pretto partiti, ch’egiiè otta. V V Aglio,cribro, ò criuello.fign.feio vaglio in qualche cofa adoperatemi,& crediate,chfi io ve io dico,«Si che me yi offero di cuore Yale*