Pagina:De' Rinaldi - Il mostruosissimo mostro, 1584.djvu/124


m Inanimale, del quale parlàdonerAriofi dicena Il qual s u vna tefiudinefedea. Che con gran tardità, manetta ilpajfo. Terra, troua, cenere. Tigre, ò pelo.fign.cu fei vna crudele, & ingrata, non hai compaflfone de’ miei tormentile pur riamo, ne ciò ti è grato crudele, chebenve 0 gio, ch’io non fò nulla,’& che perdo il tempo, &c l’opera, quali dica comeil Sannazaro. E cerco vn Tigre humdiar piangendo. Tinca,pefce.fignif.tientela cara, come fé l’hauef fi in calia. Timo herba. fig.io temo, iohòpaura. Topinara. vedi, talpa. Tqpo.ò forifce. fig. guarda che non inciampi, ò intoppi in qualche coliche ti sò bé dire,che il foridere andarebbe da parte,pò Ita in ceruello Torchina, pietra.fign.gràdezza d’animo, penfiero eleuato,# intento à peregrine imprde.dico no quella pietra hauer virtù di liberare gli huo mini da’ piceli portadoJa in dito,bgata in oro. Tordo, ò penna- lignifica, io ci dò il torto, non hai ragione alcuna. Toro,ò pdo.fign. fortezza,quali dica, có Ja mia - fortezza, torio à contraltare àqual fi voglia m fominio,chepamore,ò altro accidéte accada, fon deliberato di torre,& fopportare ogni cofa Torre, fign.io fon forte,& coliante,nè mai per auerfa fortuna mi piegherò in parte alcuna, ma Tempre ltarò fbr te, & coltante nel mio edere ■ à guifa di torre combattuta. Torneò tortello, fig.hai il torto, &io te lo dò. TortorelIa,ò penna, fign. io non voglio amare al tra perfona,che te,in vita,e dopo morte ancho ra namerò.mai ad altri laro loggecta che à te. iàrò come quello augello, la cui natura è, che epr