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mezza.animoforte-», quale mai fi piega per fortuna contraria, però Virgilio nel quarto della Eneida-.. eguagliò Enea per lo intrepido fuo animo à quella pianta, per quello oli antichi vfcuano di coronare gli huomini forti di quefta fronde, & inaili me quelli, che vaiorofamente haueuano combattuto per la patria, & quella liberata dallo afledio de 1 n e mici, ò che con intrepido petto haueflero liberato vn cittadino dalla morte, coraemofìra PI marco nella vita dLC. Mario Conciano. &(T l’Alciato, nei fuoi Emblemi. Radecchio. trotia. cicorea. Raona, ò rete di qual fi voglia forte. fign. tu mi hai prefo, fir legato, più da te non mi pollo Aerare, irn^rò che quanto pm bramo Iciooliermi, tanto più me vi allaccio, o£ annodo, fon reco a guifa di vccello nella ragna. quali dica, per tuo amore fon entrato nella ineltricabile amorofa ragna, dalla quale mai non fpero fuiluparmi. però diceual Anolto, nel Canto 2^. par tondo delio innamorato Orlado Ma femore più racende, e più nnoua. Quanto più fpenger cerca U no di]petto. Come l’incauto augel, che fi ritratta guanto pivijpc’*&*’ ’ dL Come l’incauto augel, che fintroua In ragna, ò in vifeo batter dato di petto.. Quanto più batte l’elle, e piujiproua <Di diìbrigar, pi u vi fi lega stretto. Ra°no,ò pefee così detto.fig. ordifci pure qual tela vuoi,ch’io nó ci peio. fa pure quello,che ti piace, che non tal nulla. farai,come h luol, dire opra di ragno.quali dica.come il Petrar. Che tuttefieno à l hor opre di ragni. Raffano.ò raffanello fig.no affanno, grane mar tire, &^_focofi fofpiri per amor tuo regnano nel uno petto.