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ciolare, co’ piedi, che con la lingua, perchè effa è quella, che fà precipitare le géci,di qae fte male lingue, parlandone l 5 Ariofto nel capitolo. Era candido il corno. nelle fuerime* «dice. Lor debito faria,da le radici. Le malediche lingue fueller toflo, Che di fai fi rumor fono inuentrici. Lino.lignif. lì nò,non à quefto modo ftarà la co fa, ma fi muterà in fraude, & inganno, & in mille altri lacciuoli, che di ciò ben mi arieggio. Liocorno, animale bianchimmo,di fpecie di ca uallo, il quale tiene vn corno in fronte, ò filo corno, ò pelo. figo, amor cafro, & (incero. & che non piega à niun vitiofo line.dicono che quefto animale è molto amatore della caftità Se però i cacciatori,quàdo lo vogliono piglia re, inuiano vna ’verginella là doue dimora, alla qual e quefto animale, tutto vezzofo, SC có mille lufingheallegro gli vieneincótro,& ella del fatto infranta, raccogliédolo nel fuo feno. fà sì, che vi fi addormenta, onde li cacciatori, gonofcédo che il fonno gli hà chiufo gliocchfapproffirnandolifi.lo pigliano, delia candidezza di quefto animale,parlandone f Ariofto. dice. L’vna, e l’altra fedeas’vn Liocorno Candido più, che candido Armellino. Liquiritia, radice, troua, Regolitia. Lira. fig. tufei troppo iracóda,& fdegnolà.l’ira ti ftrugge, quantunque tu fia di natura dolce, & amabile; però guarda à non lafciarti trafportarc dà quefta, acciò che male non tene auuenga. perù diceria il Petrarca. Ira