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248 | i pensieri. |
cia onore a essa Poesia; conciossiachè della nobili sue parti è il figurare li gesti e li componimenti delle istorie e li siti ornati e dilettevoli, con le trasparenti acque, per le quali si vede li verdeggianti fondi delli suoi corsi, scherzare le onde sopra prati e minute ghiare, coll’erbe, che con lor si mischiano, insieme con li sguizzanti pesci, e simili descrizioni, le quali si potrebbono così dire ad un sasso, come ad un cieco nato; perchè mai vide nessuna cosa, di che si compone la bellezza del mondo, cioè luce, tenebre, colore, corpo, figura, sito, remozione, propinquità, moto e quiete, le quali son dieci ornamenti della natura.
Ma il sordo, avendo perso il senso meno nobile, ancora ch’egli abbia insieme persa la loquela, perchè mai udì parlare, mai potè imparare alcun linguaggio, ma questo intenderà bene ogni accidente, che sia nelli corpi umani, meglio che un che parli e che abbia audito, e similmente conoscerà le opere de’ pittori e quello, che in esse si rappresenti, e a che tali figure siano appropriate.
XIV. — segue.
La Pittura è una Poesia muta, e la Poesia è una Pittura cieca, e l’una e l’altra va