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100 elegìe romane


Dicono a me le querci: — Noi molti vedemmo dolori,
     10truci dolori umani, piangere lungo il fiume.

Sorgere udimmo al cielo gridi ultimi di morituri.
     12Ebri di morte, quelli chièsero ai gorghi oblìo.

Anima stanca, vieni. Benefica è l’ombra. Ne l’ombra
     14è la saggezza. Vieni. Solo ne l’ombra è pace.

Vieni. A noi caro è l’uomo pensoso. Qui Claudio si piacque
     16mescere ai grandi nostri pensieri i suoi. —

Dicon le querci. A specchio del fiume rosseggia, tra ’l bosco
     18memore, la deserta casa del Lorenese.

Claudio, pittor sereno, voi forse udite? Anche forse
     20abita il vostro dolce spirto la dolce casa?

Forse lo sguardo esplora ne l’umido ciel le fuggenti
     22nubi che in su le tele nobilitò la mano?