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TERZO - ALCIONE

70battendo con la coda
di pesce l’arena
per la dolcezza,
sogguardando in atto
d’amore, gocciando bava,
75prono la schiena,
mangiava piano
l’aliga nella mano
cava della Sirena.



L’ONDA.

N
ELLA cala tranquilla

scintilla,
intesto di scaglia
come l’antica
lorica
del catafratto,
il Mare.
Sembra trascolorare.
S’argenta? s’oscura?
10A un tratto
come colpo dismaglia
l’arme, la forza
del vento l’intacca.


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