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AGVNT ET CANTANT:


Salabaetto Verdespina
Vannozzo Altea dalle tre Gore
Ippolito La Diambra
Coro dei Giovini Coro delle Giovani


La scena è in un orto vasto, arborato e rigato d’acque, e ad austro limitato da un fiume sinuoso. I cantatori stanno su la cima di un monticello, il quale è nel mezzo dell’orto, tutto coperto dalli arcipressi e dalli allori, come nel dialogo del Firenzuola. Interrompono il verde alquanti aranci vivi, carichi di frutti straordinariamente numerosi, de’ vecchi e de’ nuovi frutti e de’ fiori ancora.

I paoni, taluni bianchi, posano su’ più alti rami.

Le donne e gli innamorati, in attitudini di grazia, si compongon da principio intorno a Salabaetto, che canta accompagnandosi dolcemente con un ribechino.

Nel corso delle canzoni e de’ cori alterni, le due schiere si aprono, si chiudono, si mescono, si atteggiano in varia guisa; ma seguendo nei moti quasi un ritmo di danza.




Salabaetto, cantando:


Aprile, il damigello,
mette suoi lieti bandi:
— Ogni bella inghirlandi
un amador novello. —