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La bontà che venìa da’ lor costumi
era sì dolce, o Amore, e sì profonda
15che il suolo si coprìa di rose e i fiumi
volgean oro smeraldi ambra ne l’onda;
e, come ne la Tavola Rotonda,
ragionavano i tronchi e le fontane,
potea la Luna su le menti umane,
20munían li incanti ai prodi elmo e pavese.

Su la cima de ’l bel colle d’Orlando
sorgevano i palagi, aperti a ’l giorno.
Diecimila colonne scintillando
ricorrevan per l’alte moli a torno.
25Vi saliva una scala, in doppio corno,
ampia, coperta di fanti e d’arcieri,
di messi, di valletti e di levrieri,
di dame e di donzelle in ricco arnese.

Convenivan le donne de’ poeti
30ivi, in un luogo detto Galaora;
e sedeano in su’ fulgidi tappeti,
ove li amor di Cefalo e d’Aurora,
illustri opere d’ago, uscieno fuora
qua e là di tra le vesti ricoprenti.
35Sedean le donne, in bei componimenti
di grazia, ad ascoltar la serventese.