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le vergini 47

spargendo nuvoli di fumo cerulo e dolce su ’l popolo; e una processione candida si svolse nel mezzo della chiesa. I celebranti portavano in mano rami d’olivo e cantavano.


X.


Tutta la settimana santa protesse delle sue complici ombre l’amore di Giuliana. Le chiese erano immerse nel crepuscolo della passione, i crocifissi su li altari erano coperti di drappi violacei; i sepolcri del Nazareno erano circondati di grandi erbe bianche cresciute ne’ sotterranei; un profumo di fiori e di belgiuino caricava l’aria.

Là Giuliana, inginocchiata, attendeva, fin chè un passo leggero dietro di lei la faceva trasalire. Ella non poteva volgersi, perchè Camilla la vigilava; ma ella si sentiva tutta abbracciare dallo sguardo di quell’uomo, come da un fuoco sottile, e una tenerezza di desio le scendeva nella carne. Allora fissava i ceri ardenti in scala su un triangolo di legno presso l’altare. I preti cantavano dinanzi a un gran libro; e ad uno ad uno i ceri venivano spenti. Non ne rimanevano che cinque, non ne rimanevano che