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strisce, da formare come un canestrino, e taglierai un piccolo tondo, da servire per coverchio, che porrai in altro ruoto, e lo farai cuocere, o al forno, o sotto al fornello; quando saran cotte separatamente queste paste, leverai quel canestrino, e lo porrai dentro il piatto, ci verserai il buchè, e sopra ci porrai quel tondo di sfoglfo pel coverchio, e cosi lo servirai.

Pasticcetti di sfoglio.


Prendi un rotolo di farina, e farai lo sfoglio, e quando 1’ avrai disteso, con la punta del coltello infocato ne taglierai tanti piccoli tondi per quanti pasticcetti ti bisogneranno; il resto della pasta lo distenderai di bel nuovo, e ne farai tanti altri tondi, che ti serviranno pel disotto ove porrai la farsa, o di magro, o di grascio, e li covrirai coi primi tondi, che sono i veri sfoglietti; prenderai una tortiera unta di butiro, ci accomoderai li pasticcetti, e li farai cuocere nel forno.

Pasticcio di pasta frolla alla Genovese.


Prendi tre quarti di fior di farina farai la pasta frolla com’è prescritto nel capitolo delle paste; la distenderai, e ne covrirai quella tortiera proporzionata pel descritto fior di farina sufficiente per dodici coperti; avverti, che la pasta del fondo dev’essere un pochino più spessa di quella di sopra: terrai pronto il più vqlte ripetuto buchè, al quale ci unirai senpre un poco di colletta, oade il pasticcio venghi morbido; ci farai il coverchio della modesima pasta e lo farai cuocere al forno.