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Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/84

76 libro primo

stoforo ad attenersi a lui; perocchè in mezzo alle traversie ed alla dura scuola della sua gioventù, egli aveva conservata viva la fede di cui gli esempi paterni svilupparono il germe nel suo cuore. D’altronde, questo ardore de’ Genovesi contro i Maomettani, era scritto perfino sui muri della loro città: non lungi dalla porta sant’Andrea e dalla contrada di Mulcento, ove dimorava lo scardessiere Domenico Colombo, si vede anche oggidì «la contrada degli uccisori dei Mori,» via de’ matamori.

Correndo, pertanto, la fortuna del suo parente, Cristoforo, abbandonati i mari del Levante, si trovava imbarcato sopra una nave in crociera presso le coste del Portogallo, per quivi attendere alcune navi venete aventi un carico assai ricco; e, data ad esse la caccia, le attaccò sul far del giorno fra Lisbona e il capo San Vincenzo. I Veneziani si difesero intrepidamente: il combattimento durò sino a sera, che il valore era eguale da ambe le parti. Verso l’annottare si appiccò fuoco ad una nave veneta, stata uncinata da quella su cui si trovava Colombo. L’incendio si appiccò prontamente dall’un bordo all’altro. Furono impiegate tutte le pompe di legno, ma inutilmente: e allora ad amici e nemici non restò altro partito che gettarsi in mare: ma il pericolo non aveva fatto che mutar forma, perchè la costa era lontana due leghe

Dopo un giorno intero di combattimento le forze vengono meno anche a’ più robusti; e quantunque Cristoforo fosse un valentissimo nuotatore, sarebbesi inevitabilmente annegato senza un soccorso evidentemente provvidenziale. Le onde gli cacciarono presso un di que’ larghi remi, ch’erano a quel tempo ancora usati per supplire le vele e manovrare durante la calma. Col mezzo di questo appoggio egli potè riposare alquanto le membra, mantenersi a galla e giungere alla riva. Dopo ringraziato l’Autore della sua salute, giunse, sussidiato dalla carità pubblica, a Lisbona, ove sapeva di dover trovare alcuni compatrioti, fra’ quali ebbe il contento di abbracciare il suo secondo fratello Bartolomeo Colombo.