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Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/79


capitolo primo 71

prendiamo che vi ha qui qualche cosa superiore alla semplice probità? non v’intravediamo l’essenza della nobiltà, la virtù? Anche se la nobiltà di questo scardassiere di lana non fosse provata, com’è, gl’ influssi del suo esempio basterebbero a chiarire che una tradizione araldica si perpetuava nella sua famiglia, e che l’altezza del sentire unqua non vi si dava vinta agl’influssi della povertà. Egli è da mezzo a questa apparente bassezza che Dio trasse l’agente del più gran fatto, che, dalla venuta di Cristo in fuori, avvenisse fra gli uomini.

Quantunque ei vedesse i propri figli da natura sortiti al lavoro delle mani, pur l’onesto scardassiere fece ogni sforzo per dare loro quel migliore avviamento che la sua povertà consentivagli. Ammirato dell’intelligenza del suo primogenito, l’artigiano si sforzò di secondarla e di procacciare a quel fanciullo l’istruzione più vantata di quel tempo; lo mandò all’Università di Pavia, ove la sua estrema giovinezza era sicuramente protetta da un qualche membro della sua famiglia, come dicemmo originaria di Lombardia. Cristoforo avea allora dieci anni; età molto tenera pei gravi stadi, la filosofia naturale, la filosofia straordinaria e l’astrologia, il cui insegnamento rendeva celebre quella università.

Fu investigato sotto quali maestri questo fanciullo avesse attinto gli elementi delle scienze, dimenticando che la dottrina de’ maestri non poteva guari profittargli, dacchè non istudiò che dai nove ai dodici anni. Cristoforo Colombo aveva tocco il quattordicesimo anno, che già si era imbarcato, e sappiamo che fra la sua uscita dalla università di Pavia e il suo arrolamento marittimo, egli passò qualche tempo lavorando al mestiere di suo padre: non contrasteremo il merito de’ suoi professori; ma ci guarderem bene dall’investigare, come taluno ebbe l’ingenuità di fare, quale influenza essi esercitarono sopra di lui. Volgono molti anni, che, pregati dallo storico Luigi Bossi, i conservatori degli archivi dell’università di Pavia, hanno a tal effetto compilato l’elenco de’ professori, a’ cui corsi era probabilmente ascritto, come uditore, Colombo. Questo elenco comincia nel 1460 e termina nel 1480. Ahimè! Colombo contava già ventiquattro anni, e ne aveva spesi undici nella navigazione, lorchè i dotti