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Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/65


introduzione 57

suo maggior agio, gli venne assegnato il suo presunto domicilio, per conseguenza Cordova: quella rendita fu assegnata sui livelli canoni de’ macelli di Cordova.

Gli storici contemporanei di Fernando Colombo non fanno parola che fosse illegittimo: lo trattano secondo i fatti, e perciò qual figlio legittimo dell’Ammiraglio: se non hanno cercato di stabilire la sua qualità, ciò avvenne perchè nessuno la contrastava. La legittimità di don Fernando risulta evidentemente dall’insieme dei fatti.

Primieramente nelle relazioni interne della famiglia, come nelle relazioni esteriori e pubbliche, non troviamo alcuna differenza fra Diego e Fernando Colombo, eccetto quella della primogenitura. Il loro apparire nel mondo avvenne in assenza del Padre; furono presentati alla Corte, il giorno medesimo, dal loro zio paterno don Bartolomeo Colombo, ch’era andato a prenderli a Cordova. L’uno e l’altro entrano col medesimo titolo, col medesimo grado, pel medesimo servigio nella Casa del Principe Reale: don Eustachio, nipote di Navarrete, fa questa confessione: Fernando, Colombo essendo paggio dell’infante don Giovanni, si trovava con suo fratello un de’ meglio favoriti dal Principe. Poscia ambedue passano al servizio della Regina. Anzichè stabilire tra’ due fratelli la menoma differenza sfavorevole al più giovane, è precisamente quest’ultimo ch’Isabella elegge suo paggio prima di concedere al primogenito quel favore. La elezione di Fernando precedette di ventiquattr’ore quella del suo fratello primogenito don Diego Colombo.

La convenzione fatta fra la Corona di Castiglia e Colombo nella pianura di Granata, il 17 aprile 1492, per istabilire l’eredità delle sue dignità nella persona del primogenito de’ suoi figli, prova implicitamente che Diego, figlio del primo letto, non è solo. Il prologo del giornale di Colombo ricorda che i Sovrani hanno promesso l’eredità al primogenito de’ suoi figli. Il decreto reale del 20 maggio 1493, che concede stemmi reali a Colombo, parla de’ suoi figli. L’atto d’istituzione del maggiorasco fondato da Colombo implica evidentemente il suo stato di matrimonio; conciossiachè da una parte prevede il caso in cui fosse per avere altri figli, oltre i due che egli nomina; e dal-