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Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/44

36 introduzione

ciazione a tal effetto. Il congresso dei dotti italiani che si doveva raccogliere in Genova aggiunse uno splendore nazionale a siffatta sottoscrizione.

Per giovarsi del buon punto, la magnifica opera dei Liguri illustri fu nel 1846 messa alla portata del popolo in un’apposita edizione per le cure dell’abate Luigi Grillo, cappellano della marineria sarda: v’era spezialmente cercato e letto l’articolo dell’abate Gavotti sul grande ammiraglio dell’Oceano. Lorenzo Costa stampava con lusso il suo vivace poema sull’eroe genovese: in quella il professore Angelo Sanguineti scriveva un compendio della vita di Cristoforo Colombo: ma, dal canto suo, la storia del Monferrato, di Vincenzo Conti, ravvivava l’antica controversia sulla vera patria dell’eroe.

Nel correre del 1847, diversi governi stranieri associarono le loro simpatie all’omaggio che Genova apparecchiava a quella illustre memoria. La Francia volle recare la sua offerta all’erezione di quel monumento. La storia, la pittura, la poesia, la scoltura avevano pagato lor tributi a Cristoforo Colombo, e la musica venne ad aggiungervi i propri: amoroso cantore del deserto, Feliciano David, componeva in onore di Colombo le sue melodie dell’Oceano.

Gli avvenimenti del 1848, e la commozione europea che ne provenne, non distornarono lungamente l’attenzion pubblica da un argomento che l’attira, senza mai stancarla. Anche alcune repubbliche americane vollero onorar l’Eroe dei due Mondi. Diverse città gli decretarono un monumento. Sin dal 1850 il governo del Perù decise rizzargli una statua colossale sulla piazza maggiore di Lima, e ne fidò l’esecuzione al celebre scultore Salvatore Revelli. Nel 1851, un ligure eminente, a’ servigi di Sua Santità, monsignore Stefano Rossi, mise in luce, dettato dall’amor patrio, un notevole scritto intitolato Dell’esiglio di Cristoforo Colombo genovese.

Quasi al tempo stesso, il patrizio genovese che ha maggiormente contribuito ad illustrare all’estero il regno di Sardegna, aggiungendo la sua dignità personale alle alte missioni ond’era insignito, il marchese Antonio Brignole. — Sale,Fonte/commento: Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/447 lunga pezza ambasciatore in Francia, avuto in generale estimazione nel