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32 piccoli eroi


nerale, un eroe: Alessandro, Giulio Cesare, Napoleone; ecco i miei ideali, al diavolo i libri, lasciatemi fare il soldato, — esclamò Carlo cogli occhi lucenti e il viso in fiamme, tutto eccitato da quella giornata passata all’aria aperta.

— Sì, — disse Maria ironicamente, — dopo bisognerà improvvisare una guerra per mettere il tuo eroismo alla prova. Ora, mio caro, il mondo è cambiato, e al giorno d’oggi la parola eroe ha un significato molto diverso da quello che aveva una volta; eroe si può esserlo in tutti i luoghi, in tutte le professioni, alla scuola, all’officina, fra le pareti domestiche, purchè uno dimentichi sè stesso, rinunci al proprio piacere, alla propria volontà, per un alto ideale, per il bene del suo paese, della propria famiglia e dei suoi simili, e forse è un eroe tanto più grande, perchè il suo eroismo è ignorato e non vi è spinto dall’idea della gloria che è sprone a grandi sagrifizi. Se vorrete, vi leggerò quando sarete stati ubbidienti, alcune storie vere, ch’io ho raccolto, di eroismi ignorati, nella speranza che possano esservi utili; sarà un modo di occupare queste serate d’autunno.

— Brava! — disse Vittorio. — Che gioia! I tuoi racconti mi piacciono tanto.

— Vediamo questi eroi! — disse Carlo, — anzi, dovresti cominciare subito.