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Tom e Frida 133


lei, e quando la vedeva scendere, le correva incontro, la prendeva fra le braccia e la portava via.

— Basta, — diceva la bimba piangendo e tutta ansante, — non voglio più, mi fa troppo male.

— Anche a me fa male — diceva Tom — vederti lassù; potessi andar io in tua vece, come sarei contento!

— No, no, non dirlo, vengono le vertigini, par di vedere una buca profonda colla bocca aperta per ingoiarci; è terribile.

Una sera tutti erano al solito posto, i due ginnasti salirono le scale di corda trascinandosi dietro Frida che aveva gli occhi pieni di lagrime; aveva detto di non sentirsi bene, di avere un forte mal di capo, ma l’esercizio era annunciato nel programma e bisognava eseguirlo.

I due coniugi incominciarono le loro evoluzioni, mentre la bimba riposava, seduta sopra un trapezio, tenendo in mano una corda.