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156 in campagna


stissima. Per quelli poi che si dilettano di storia naturale, la campagna è come una scuola di perfezionamento; e nell’istesso tempo che si prendono un po’ di svago, possono formare degli erbarii, fare raccolta di minerali e seguire attentamente la vita degli insetti e le loro evoluzioni; non a tutti è dato di poterlo fare, ma tutti possono imparare a gustare le bellezze della natura, e si prepareranno anche per l’avvenire un grande conforto. Tutto possiamo perdere, le ricchezze, gli amici, le illusioni, ma se avremo imparato il modo di trovarci bene con noi, anche nella solitudine, se potremo comprendere il linguaggio della natura, non saremo certo da compiangere; e potremo anche noi esclamare con un poeta che si potea dire fosse l’amante delle bellezze campestri:

    Gli onor che sono ?
Che val ricchezza?
Di miglior dono
Vommeue alter...
D’un alma pura
Che la bellezza
Della natura
Gusta, e del ver.