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66 il corano,


68. Non se ne domanderà conto a coloro che temono Dio; ma devono rammentarselo, acciocchè temano Dio1.

69. Allontanati da quelli che riguardano la loro religione come un giuoco ed una frivolezza. La vita di questo mondo li ha accecati. Avvisali che qualunque anima sarà perduta per le proprie opere. Non vi sarà per essa alcun protettore, nè intercessore, fuori che Dio. Quand’anche essa offrisse qualunque equivalente, sarà rifiutato. Quei che saranno condannati alla perdita eterna in retribuzione delle loro opere, avranno per bevanda l’acqua bollente, ed un supplizio crudele sarà il premio della loro incredulità.

70. Di’: invocheremo forse, fuori di Dio, quei che non possono nè esserci utili, nè nuocerci? Torneremo indietro dal cammino dritto in cui Dio ci ha diretti, simili a colui che i demonj smarriscono in campagna mentre i suoi compagni lo chiamano alla strada dritta, e gli gridano: vieni a noi? Di’: La direzione di Dio è la vera direzione. Abbiamo ricevuto l’ordine di dedicarci al Signore dell’Universo.

71. Fate esattamente la preghiera, e temete Dio. Dinanzi ad esso sarete radunati.

72. Egli creò i cieli e la terra, con una vera creazione, il giorno che disse: Sia, e fu.

73. La sua parola è la verità. A lui solo apparterrà il comando il giorno in cui si suonerà la tromba. Egli conosce ciò chè è invisibile, e ciò che è visibile; egli è il sapiente, e conosce tutto.

74. Abramo disse al suo padre Azar: Prenderai tu degl’idoli per Iddii? Tu sei in uno smarrimento evidente insieme al tuo popolo.

75. Ecco come noi facemmo vedere ad Abramo il regno de’ Cieli e della terra, e gl’insegnammo a credere fermamente.

76. Allorchè la notte lo circondò colle sue ombre, vide una stella, e gridò: Ecco il mio Dio! La stella disparve. Egli disse allora: Io non amo quei che spariscono.

77. Vide spuntare la luna, e disse: Ecco il mio Dio! e quando si nascose, gridò: Se il mio Signore non m’avesse diretto io mi sarei smarrito.

78. Vide nascere il sole, e disse: Questi è il mio Dio! Questi è molto più grande! Ma quando il sole calò, gridò: Popolo mio! io sono innocente del culto idolatra che professate.

79. Io volgo la mia faccia verso colui che ha formato il Cielo, e la terra, sono vero credente, e non del numero di coloro che associano altri Dii.

80. Il suo popolo disputò con lui. Disputerete con me, disse loro, sul conto di Dio? Ei m’ha diretto nel dritto sentiero, e non temo quei che voi gli associate, a meno che egli non voglia qualche cosa, poichè abbraccia tutto colla sua scienza. Non vi rifletterete!

81. E come temerei coloro che gli associate, quando voi non temete di associargli delle divinità, senza ch’egli, Dio, vi ci abbia autorizzato? Quale dei due partiti è il più sicuro? Ditelo, se lo sapete.

82. Quei che credono, e che non ricuoprono la loro fede colla veste dell’ingiustizia, godranno ogni sicurezza, e sono sulla strada retta.

83. Questi sono gli argomenti2 che noi fornimmo ad Abramo contro il suo popolo. Noi inalziamo chi ci piace. Il tuo Signore è savio e sapiente.

  1. I musulmani obiettavano che, se bisognava allontanarsi dagl’infedeli ogni volta che essi deridevano la nuova religione, non si poteva restare in alcun luogo un solo istante. Maometto completò con questo il precetto del versetto precedente.
  2. Sull’unità di Dio.