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capitolo lxxiv. 305


CAPITOLO LXXIV.

il profeta coperto col suo mantello.

Dato alla Mecca. — 55 Versetti.

In nome di Dio clemente e misericordioso.

1.  O tu che sei coperto con un mantello!

2.  Sorgi ed avverti.

3.  Celebra la grandezza di Dio.

4.  Purifica le tue vesti.

5.  Fuggi l’abominazione1.

6.  Non far generosità nell’intenzione di arricchirti.

7.  Attendi con pazienza il tuo Dio.

8.  Quando si gonfierà la tromba,

9.  Quel giorno sarà un giorno difficile,

10.  Un giorno duro per gl’infedeli.

11.  Lasciami solo coll’uomo che ho creato.2

12.  Gli ho accordato infinite ricchezze,

13.  E figli che fioriscono sotto i suoi occhi.

14.  Gli ho tutto facilitato,

15.  Ed ecco che desidera ch’io accresca tutti questi beni.

16.  Oibò, poichè ei s’è ostinato alla vista dei nostri miracoli.

17.  Lo costringerò ad ascendere una salita faticosa.

18.  Egli ha tutto meditato e disposto (per combattere il Corano):

19.  Che sia ucciso siccome aveva tutto disposto.

20.  Ancora una volta, che sia ucciso come aveva tutto disposto3,

21.  Ha girato gli occhi intorno a lui.

22.  Poi ha inareato le ciglia, ed ha preso un’aria fosca;

23.  Si è deviato dalla verità, e gonfiato d’orgoglio,

24.  Ed ha detto: il Corano non è ch’una magia inventata.

25.  È puramente la parola di un uomo.

26.  Lo faremo ardere al fuoco del più profondo inferno.

27.  Che cosa ti farà conoscere l’abisso dell’inferno?

28.  Consuma tutto, e non lascia sfuggire cosa alcuna.

29.  Abbrucia la carne umana.

30.  Diecinove angeli sono destinati a vigilarvi.

31.  Non abbiamo stabiliti per custodi del fuoco che gli angeli4; il loro numero è stato così determinato per offrire agl’increduli un soggetto di tentazione (per porli alla prova), affinchè gli uomini delle Scritture credano alla verità del Corano, e la fede dei credenti ne sia accresciuta,

32.  E gli uomini delle Scritture ed i credenti non ne dubitino;

33.  Affinchè quei il di cui cuore è malato, e gl’infedeli dicano: che cosa vuol dire Dio con questa parabola?

  1. Per l’abominazione, s’intende qui il culto degl’idoli.
  2. Si crede che Maometto parli di Valid-ben-Moghaira, persona distinta idolatra.
  3. Queste parole sono qui esclamazioni.
  4. Poichè gli angeli, essendo di natura diversa degli uomini, sono inaccessibili a qualunque sentimento di pietà.