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capitolo xi. 111


86. Popolo mio! empite la misura, pesate congiustizia, e non defraudate gli uomini di ciò che loro appartiene; non commettete devastazioni sulla terra.

87. La più piccola quantità che vi resterà col favore di Dio vi sarà più utile, se siete credenti.

88. Io non sono affatto il vostro custode.

89. Gli dissero: O Choaïb! è forse la tua devozione che t’inginage di ordinarci d’abbandonare ciò che adoravano i nostri padri, o di non fare ciò che ci piace de’ nostri beni? eppure tu sei uomo dolce, e retto.

90. Popolo mio! rispose Choaib, ditemelo: sè Dio mi ha data un’istruzione chiara, e se m’accordà una bella parte de’ suoi beni, dovrò io oppormi a ciò che mi ha proibito? io voglio correggervi per quanto posso; la mia sola assistenza mi viene da Dio, io ho posta la mia fiducia in lui e tornerò a lui,

91. Popolo mio, che la mia separazione da voi non possa valervi mali consimili a quelli che oppressero il popolo di Noè, il popolo di Houd, il popolo di Saleh! La sorte del popolo di Loth non è lontana da Voi.

92. Implorate il perdono del vostro Signore, e ritornate a lui. Dio è misericordioso, e pieno d’amore.

93. Il popolo rispose: Choaib, noi non intendiamo bene che cosa tu vuoi dirci; tu sei debole, e se non avessimo riguardo alla tua famiglia, ti avremmo lapidato, e non ti saresti potuto salvare.

94. Popolo mio! disse Choaib, la mia famiglia dunque vi è più cara di Dio? Farete voi come se ve lo metteste dietro le spalle? Dio conosce bene tutto ciò che voi fate.

95. Popolo mio! agite, fate del male finchè potrete; io agirò dal canto mio, e voi conoscerete

96. Su chi piomberá il gastigo ignominioso, e chi di noi mentisce. Attendete l’ora, io ancora l’attendo.

97. Emanammo un ordine, e salvammo per nostra misericordia Choaib, e quei che han creduto con lui. I cattivi furono sorpresi da un violento uragano, e l’indomani furono trovati giacenti morti nelle loro case,

98. Come se mai non avessero abitato il paese. Madian non si è egli mai allontanato (dal sentiero retto) come aveva fatto Themud?

99. Mandammo Mosè, accompagnato da’ nostri segni, e con un potere incontestabile, a Faraone, ed a’ suoi grandi. I grandi seguirono gli ordini di Faraone, ma gli ordini di Faraone non eran giusti.

400. Faraone si metterà alla testa del suo popolo il giorno della resurrezione; lo farà scendere nel fuoco. Che luogo spaventevole!

101. La maledizione li segue in questo mondo, ed il giorno della resurrezione verrà fatto loro un orribile dono.

102. Questa è l’istoria delle città di cui ti parliamo. Alcune sono rimaste in piedi, altre sono in terra come mietute.

103. Non siamo noi che abbiamo agito iniquamente con loro, ma sono essi stessi. Le divinità che invocavano a fianco di Dio non hanno loro servito a nulla dal momento in cui il decreto di Dio fu pronunziato. Esse non hanno fatto che accrescere la loro sconfitta.

104. Quando Dio s’impadronisce delle città colpevoli, se ne impadronisce in tal modo; terribilmente, e con violenza.

105. Certamente, vi sono in ciò dei segni per chi teme il supplizio dell’altro mondo. Sarà il giorno in cui tutti gli uomini saranno riuniti insieme, in cui sarà fatta giustizia.

106. Noi lo differiremo ad epoca fissa.

107. In quel giorno niun’anima pronunzierà parola se non col permesso di Dio. Altri saranno riprovati, altri beati.