Pagina:Considerazioni sulla importanza militare e commerciale della ferrovia direttissima Bologna-Firenze.djvu/42


— 36 —

Prospetto delle distanze ferroviarie da Milano a Napoli

per la Direttissima Bologna-Firenze e per le principali traversate dell’Appennino esistenti ed in costruzione.

Numero d’ordine VIA DA PERCORRERE Lunghezze PARTICOLARITÀ DELLA VIA
Pendenze massime per mille Elevazione sul mare dei punti culminanti Altezza delle contropendenze notevoli
Kilom. Metri Metri Metri
1 Direttissima Bologna-Firenze per La Futa 886 121 550
Citerna 886 12 430
2 Parma-Sarzana-Civitavecchia 896 25 430
3 Tortona-Novi-Mignanego-Genova 909 16 330
4 Tortona-Novi-Busalla-Genova 910 36 360
5 Bologna-Pistoia 924 26 620
6 Faenza-Firenze 934 25 578 130
7 Foggia-Napoli 941 22 548 100
8 Falconara-Orte 958 22 525 170
9 Alessandria-Savona-Genova 1002 25 475

Credesi opportuno avvertire che non si è tenuto conto dell’accorciatoia progettata fra Borgo S. Donnino e Gaiano, colla quale la via Parma-Sarzana diverrebbe di qualche chilometro meno lunga della Direttissima proposta; perchè pochi chilometri di minor sviluppo non bastano per dare alla Parma— Sarzana il primato, essendo la sua pendenza massima del 25 per mille, rispetto a quella del 12 prevista sulla Direttissima, un elemento d’inferiorità troppo evidente. D’altra parte osserviamo che fra Firenze e Roma sono possibili tali e tante accorciatoie da rendere la Direttissima insuperabile anche sotto il rapporto della lunghezza.

Ora le conseguenze dello stato di cose risultante dal quadro indicato sono chiare. Attualmente la via Porrettana (N. 5) misurando, rispetto alla linea dei Giovi, una maggior lunghezza di 14 chilometri, ed un notevole maggior sviluppo di forti rampe, è abbandonata dalle merci e dai viaggiatori diretti fra Milano e Napoli che preferiscono la prima; a tale preferenza concorre anche, pei viaggiatori, il fatto che il percorso Milano-Roma-Napoli, via Genova, si effettua, per le altre ragioni accennate, più celeremente.

Invece colla Direttissima, ottenendosi maggior velocità sull’Appennino e sopprimendosi il trasbordo ed il regresso a Firenze, il guadagno di tempo nel viaggio Milano-Roma sarà assai maggiore di quello risultante dal minor percorso; cosicché da Bologna a Roma i treni potranno procedere celeremente ed inalterati, movendosi sempre nello stesso verso, cioè senza regressi.

Infine deve osservarsi che, colla costruzione della direttissima Roma-Napoli, la

  1. Si è indicato anche per la direttissima della Futa la pendenza massima del 12 per mille, contrariamente a quanto risulta dalle fig. 2 a e 3 a, in seguito a nuovi studi del comm. Zannoni che ridusse a tale limite, Ira Bologna e Firenzuola, le pendenze della sua linea allungandola di soli metri 2700.