Pagina:Confessioni d'un scettico.djvu/37


VII.


21 marzo 18....


Mi ritornano a mente le audaci settimane del quarant’otto. Fu d’ allora che nel mio petto acerbo si risvegliò un’ansia febbricitante di pensieri, di desideri, di dubbi; fu d’allora che attraversai le grandi tempeste che doveano purificarmi più tardi come in un nuovo lavacro di spirito. Il mondo moderno sepolto fino d’allora a’ miei occhi mi venne su come da una profondità lontana, e dispogliandomi lo scoglio ascetico che io portava da tanti anni, sentii quel tumultuare acuto delle potenze che si commovono quasi stimolate da una virtù nuova.