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lettera xxvi. 147

frettiamo a disviare l’imminente pericolo. La salute non ci vien più da qualche Dio sconosciuto ma dobbiamo crearsela in noi stessi con ostinata fede, con santità d’olocausti, con gioia di forti che si conquistano la pace scettica della ragione maturata nel vero. Addio.