Pagina:Compendio storico della Valle Mesolcina.djvu/79


73

di lei padre, gli fece una missione. Dopo quel momento l’agitato Conte per poter arrivare ai voluttuosi suoi intenti, non avendo potuto altrimenti riuscire, immaginò e pervenne in poco tempo con mezzi indiretti a maritare l’onesta ed amabile donzella, lusingandosi egli di poter poi così pervenire almeno di mettere in esecuzione i laidi inventati diritti dei Castellani; ma egli s’ingannò nei suoi calcoli, perchè non ebbe altra soddisfazione che quella d’aver contribuito alla dotazione di Teresa ed alle spese delle di lei nozze, dopo le quali essa di portò, ancor parata degli abiti nuziali, col suo sposo e parenti nel castello del Conte, il quale aveva esternato un vivo desiderio di vedere i nuovi sposi, per ringraziarlo delle spese che egli aveva contribuite in di lei favore. Arrivato l’accompagnamento nel castello, Teresa si fece avanti al suo benefattore rendendogli debitamente grazie dei doni ricevuti; ma nell’istesso tempo lo rimproverò con risentimento degli artificiosi e vili mezzi i cui egli si era servito, cercando di poter disonorarla, e con maggior energia, essa lo rimproverò poi aspramente, come se fosse stata inspirata, delle vessazioni che usava verso gli abitanti di lei compatrioti. Gli arditi e piccanti rimproveri di Teresa diretti al Castellano spaventarono tutti gli astanti, e fecero stupire l’i-

Storia della Mesol. 4