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dolgo di vero cuore di avervi offeso, e propongo fermamente, col vostro santo aiuto, di non peccare mai più nell’avvenire, ed in particolare di fuggire le occasioni prossime del peccato.

D. Dite l’Atto di Attrizione e Contrizione?

R. O mio Dio, mi pento e mi dolgo di vero cuore di avervi offeso. Me ne pento per l’inferno che ho meritato e per il paradiso che ho perduto; ma molto più mi pento perchè peccando ho offeso un Dio così buono, così grande come siete Voi. Vorrei prima esser morto che avervi offeso; e propongo fermamente di non peccare più per l’avvenire e di fuggire le occasioni prossime del peccato.