lesina
Perciò quando Cleònimo, quei che gittò lo scudp,
ieri passò, scorgendo quell anima codarda,
divenner cervi.
socrate
Adesso, distene han visto; e, guarda,
son divenute femmine!
lesina
Benvenute, o Signore!
Per me, se altr’uomo ottenne mai da voi tal favore,
le voci alzate al cielo, o possenti regine!
coro
Salute, annoso veglio, cacciator di dottrine
filosofiche! (A Socrate) E tu, della più fine ciarla
sacerdote, che cosa vuoi da noialtre? Parla!
Niuno ubbidir, fra quanti sofisti imbottan vento,
vorremmo, tranne Pròdico, pel sapere e il talento;
e te, perché fai sempre la ruota andando a spasso,
triboli scalzo, guardi tutti dall alto al basso,
e ti gonfi, securo del nostro propugnacolo!
lesina
Oh sacra, oh eccelsa voce! E qui c’è del miracolo!