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192 ARISTOFANE


al (ìgliuol mio: se quella della scrofetta, il pianto
della bimba ti muova! » — Sbollisce allora alquanto
il furor nostro. Oh dimmi, questa non è grandezza?
Non si chiama infischiarsene, questo, della ricchezza?

schifacleone

appuntando.
Infischiarsene della ricchezza: e due! — Ma i beni
che pretendi godere regnando sugli Ellèni?

filocleone

Quando passan la visita, i bimbi, non si manca
d’ispezionargli il pipi. Se giunge sulla panca
Eàgro, deve dirci quel bellissimo brano
della Niobe: prima non ci scappa di mano!
Se un flautista vince qualche lite, per buona
mano, un’aria sul flauto quando usciamo ci suona.
E se, morendo, un padre promise ad un la figlia
erede universale, noi l’atto e la conchiglia
sovra i sigilli impressi con gran prosopopea,
mandiamo a tutti i diavoli; e a chi più ci sapea
convincer con le suppliche, concediam la fanciulla:
e facciam questo senza render conto di nulla
a nessuno. Qual carica gode tal privilegio?

schifacleone

Per questo punto solo t’ ho di felice in pregio:
ma se tu d’ un’ erede rompi i sigilli, abusi!