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310 INFERNO. — Canto XVII. Verso 129 a 136

     Fa dire al falconiere: Oimè tu cali:
Discende lasso, onde si muove snello 130
     Per cento ruote, e da lungi si pone
     Dal suo maestro, disdegnoso e fello:
Così ne pose al fondo Gerione
     A piede a pie della scogliata rocca,1
     E, discarcate le nostre persone , 135
Si dileguò, come da corda cocca.


  1. V. 134. Bellissima e unica lezione la Cassinese scogliata, tagliata a modo d’essere impraticabile, non accessibile; significato vivo tolto da scoglio che sta in Italia per luogo inaccessibile, a cui nessuno può aggrapparsi. Il Cod Cavr. i parmig. 18 e I, 104, quello di Berlino, e i perugini 70, e B, 25 hanno scagliata, forse i loro originarii avean scogliata. Il Bg ha stagliata ma ognun sa quant’era facile a’caratteri quadrati mutarsi un c in t sulla penna di calligrafo materiale. I primi versi del Canto XVIII possono servir di commento a questo addiettivo certo e sicuro.




Nota. Il principio del proemio del Commento dell’ Ottimo a questo Canto è cosa disf orme dall’intonazione del Lana eziandìo nel concetto, ma pel rimanente, che è ben tre quarti di tutto quel componimento, è affatto il Lana; deplorabile , perchè spropositato in modo da meravigliare come il sig. Torri suo editore non se ne sia accorto, nè i lodatori del Torri, nè i suoi censori, i quali si perdettero ad appuntarlo d’inezie di che egli a dir vero si prese gran pena.