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documenti 535

l’Eminentissimo, al quale l’E. V. dovrebbe compiacersi di partecipare eziandio tutte le disposizioni che avrà creduto di prendere in proposito.

E con ciò lo scrivente sì pregia ecc.

S. E. il signor Ministro delle armi.


Documento N. CV.1

MINISTERO DELLA GUERRA.

N. 5394
3341

Li 27 aprile 1848.

Generale Ferrari,

Non posso riconoscere nella Guardia civica il diritto di far petizioni, perchè proibito dalla legge; non posso riconoscere il diritto di discutere e di controllare le operazioni dei generali e quelle del Governo, che spetta 8olo alle Camere.

Nondimeno desidero che ella, nei modi della più amorevole persuasione, faccia comprendere a cotesti signori da me amati e stimati particolarmente, che se quello che fa ella e il general Durando e quello che fa il Ministero fosse dalla Santità Sua giudicato non conforme alla sua volontà, nè i generali nè i ministri sarebbero conservati al loro posto coi segni della più estesa fiducia ed amorevolezza per parte del Sovrano medesimo.

Ma nessuno può impellere il capo del cattolicismo a fare atti solenni, nei quali non può disgiungersi la doppia qualità di principe e di sacerdote. Su questo proposito potrei bene aggiungerle la ferma fiducia che abbiamo tutta la ragione di credere che fra poco Sua Santità esprimerà in modo esplicito le sue intenzioni; ma credo che basterà il fin qui detto per rendere capaci 1 signori colonnelli e maggiori scriventi della convenienza di obbedire senz’altro agli ordini dei ministri di Sua Santità.

Quanto alla parte strategica, io credo che in qualche modo il generale Durando abbia anticipatamente prevenuto i loro desiderii. Ad ogni modo però li prego di riflettere che tutte le operazioni essendo maturamente meditate prima di risolverle, importi al bene della patria che ognuno che sia devoto alla medesima sacrifichi la propria opinione a quelle che più concorrono al trionfo della causa nazionale.

Io desidero ch’ella faccia conoscere queste cose ai signori colonnelli e maggiori della Civica coi modi più gentili, e con le assicurazioni della mia intera fiducia, che come finora hanno dato tante prove di amor patrio, così vorranno continuare in quello zelo e in quella disciplina che li fa oggetto dell’ammirazione e dell’affetto degli altri loro fratelli italiani. Significhi loro particolarmente i sentimenti della mia cordiale amicizia.


  1. Dalle Buste della miscellanea politica ecc. Busta 24, Copertina 138. Questa importantissima lettera del ministro Aldobrandini non fu pubblicata fra i suoi documenti dal Montecchi.