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Ieri sera giunsero un maggiore ed un capitano d’artiglieria piemontesi, che saranno oggi seguiti da 100 uomini e tre ufficiali della medesima arma, diretti su Palmanova. Il Re Carlo Alberto, richiesto dal Governo provvisorio del Friuli d’uomini capaci onde servire l’artiglieria di Palma e di Osopo, ha mandato loro questa compagnia, che è stata ricevuta con gran festa a Parma e Modena, e sarà certamente accolta in egual modo nel Veneto.

Ieri, si dice, siasi inteso per certo tempo un cannoneggiamento lontano nella direzione di Peschiera.

Conoscendo il bisogno in cui mi troverò d’ufficiali esperti per comandare le colonne, penso di mobilizzare il cav. Guidotti, colonnello della civica, onde prenda il comando d’una brigata.

Credo sarebbe nell’interesse del servizio ch’egli venisse nominato generale di brigata della civica; e ne lascio il giudizio all’E. V.

Con tutto il rispetto, ho l’onore di dirmi,

Devotissimo servitore
Il Generale Comandante.


A S. E. il signor principe Aldobrandini,

Ministro della guerra, Roma.

Fuori (di carattere del principe Aldobrandini):

Si può spedire il biglietto al signor Marchese Guidotti.



Documento N. LIV1

UFFIZIO DEL QUARTIER GENERALE.


Bologna, 9 aprile 1848.

Signor Principe,

Accusando ricevimento del pregiato dispaccio di codesto eccellentissimo Ministro in data 6 aprile, io ringrazio l’Eccellenza vostra della buona notizia che mi dà circa la partenza del signor tenente-colonnello Cialdi col carico di 6000 facili diretti per Ancona.

Alla riflessione che fa nella seconda parte del dispaccio intorno la troppa quantità di truppa tolta da Ancona, mi permetto di notarle che, essendo rimasto in quella piazza mezzo battaglione di linea, stabilitovi il deposito degli inabili alla marcia, mobilizzata pochissima parte di quella numerosa guardia civica, Ancona si trova più che bastantemente sicura, tanto più ora che è certo l’arrivo dalla flotta sarda nell’Adriatico.

Convengo che è dura condizione sentire reclami continuamente dalle diverse città e paesi, che esigerebbero per una malintesa salvaguardia una buona compagnia di linea, e con essa lo sperperamento delle forze, ma la savia penetrazione di vostra Eccellenza dovrà pure convenire che il partito che ho preso di esser sordo a tali inopportune esigenze è il più utile alla causa generale ed all’onor del paese.


  1. Dalle Buste della miscellanea politica ecc. Busta 24, Copertina 124.