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note. 325

Rechte gleich kam). Cfr. in proposito l’opera del Crabbe, Storia del Diritto Inglese, alla quale rimanda l’Hertzberg.

(25) That often hadde ben atte parvys. (Il quale era stato spesso sotto il portico della chiesa). La voce parvys, che è manifestamente il parvis dei francesi, significa: portico o piazza davanti a una chiesa. Nel medio evo era costume degli avvocati, e di tutta la gente del foro in generale, ritrovarsi in certe ore del giorno, quando i tribunali erano chiusi, sotto il portico di una delle chiese principali della città, per parlare e discutere di leggi e di diritto. A quale di questi portici abbia inteso precisamente di alludere il Chaucer non è facile dire: io ho messo il nome di Westminster non tanto perché uno dei piú probabili, quanto per rendere, in qualche modo, meno indeterminata l’espressione del poeta.
Il Tyrwhitt riferisce in proposito il seguente passo (V. Fortescue, De laud. leg. Angl., C. 51): Post meridiem curiae non tenentur; sed placitantes tunc se divertunt ad pervisum et alibi, consulentes cum servientibus ad legem (sergeant of lawe) et aliis consiliariis suis.

(26) Letteralmente per la patente (di avvocato?) e per mezzo di una intera commissione (by patent, and by pleyn commissioun). La patente glie ne dava il diritto legale, la commissione lo invitava a presiedere, come giudice, in omaggio alla sua dottrina in fatto di materie giuridiche.

(27) Guglielmo il Conquistatore.

(28) In italiano non c’è una parola che corrisponda precisamente al Frankeleyn del testo. Ho tradotto possidente sulla definizione del Fortescue (De Laud. leg.