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del chierico di oxford. 235

le erano sospetti; la sua parola e il momento nel quale egli faceva tutto questo le mettevano paura: ahimé! la sua bambina, alla quale voleva tanto bene, glie l’avrebbe, certamente, fatta morire. Tuttavia senza un sospiro, senza una lacrima, si sottopose alla volontà del marchese.

Finalmente ruppe il silenzio, e tutta umile (come se avesse dovuto trattare con un vero gentiluomo) pregò il servo che le permettesse di baciare la sua bambina, prima che glie la facessero morire: e presala, con grande mestizia, in collo, le dette la sua benedizione; poi cominciò a cullarla fra le sue braccia, e a baciarla.

E le disse con affetto: “Addio, figlia mia, io non ti rivedrò più, ma poiché ti ho fatto il segno della croce, sarai benedetta dal Signor nostro, che morí, per noi, crocifisso: raccomando a lui l’anima tua, mia povera piccina, giacché stanotte, per colpa mia, dovrai morire.„

Io credo, che neppure la pietà di una balia reggerebbe a vedersi portar via il bambino pensi quindi ciascuno, che cosa