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Battisti: Gli alpini 33

tanti borghesi che l’esercito d’Italia combatte in terra italiana, pel diritto italico. Per cui anche se allo spirito, al sentimento patriottico del montanaro mancassero (e così non è) gli elementi forniti dalla cultura, dalla educazione politica, ben vi supplirebbe l’attaccamento alla terra, ed il fatto che fin che è su quel versante delle Alpi da cui domina i piani di Lombardia, egli si sente in casa sua.

D’altronde se la cultura storica del montanaro si riduce a pochi ricordi, a poche notizie, questi ricordi e queste notizie diventano nel suo cervello idee cardinali, assumono sapore e colore di patriottismo e di lotta per la libertà. Per l’abitante dell’Alpe la storia è connessa al castello che domina l’alta valle alpina, all’evocazione del signorotto feudale e tiranno, troppo spesso vincolato alle signorie nordiche; è connessa sopratutto con la storia delle invasioni straniere. Non vi è valico alpino che non abbia visto scendere a più riprese in ogni secolo i barbari. Non v’è bisogno di rievocare le pagine gloriose della storia valdese o cadorina. Soffermandosi alla sola regione di Trento, ci è dato