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Battisti: Gli alpini 9

su cui era scritto: Direttissimo per Parigi, per Londra, o per Pietrogrado; non attendevano d’esser in terra di libertà per sventolare bandiere e fazzoletti tricolori.

Tornarono a legioni, tornarono quasi tutti gli emigranti e si ricondussero alle dimore loro, ma non col gruzzolo che eran soliti portare a Natale; tornarono, e senza mezzi, dovettero sostare nei loro paesi, in luoghi privi di industrie, privi di lavoro e perciò scarsi di pane.

Nelle grandi città, nelle regioni manufatturiere, lo scoppio improvviso della conflagrazione europea portò subitanei sconcerti; crollarono industrie fiorenti, ma al lor posto altre ne sorsero; per una industria suntuaria che veniva meno, sorgevan a decine gli opifici, per le munizioni, pei viveri, per le moltiformi necessità della guerra. Si arenarono molti commerci; ma ne nacquero di nuovi, anche troppi.... talvolta e non sempre leciti. Vi fu crisi, ma fu crisi di assestamento. In breve la vita dell’industria tornò normale, divenne anzi fiorente.

Una disoccupazione vera e propria non ci fu.

Altrettanto avvenne nell’agricoltura che