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capo quinto 37

Liguria o Piemonte, la Insubria o Lombardia, con nomi e suddivisioni varie ma tornanti alle primarie. Ma ei vi son pure somiglianze in queste varietà; unità in queste divisioni, communanze di schiatte, di lingua, di costumi, di fortune, di storie, d’interessi e di nome tra queste provincie italiane; è una antica ed incontrastabile Italia. E quanto men sovente queste comunanze si manifestarono in produrre uno stato universale italiano, tanto più sovente elle produssero confederazioni or provinciali or nazionali. — Nella storia primitiva è sola illustre la confederazione delle città etrusche; ma quanto più si va studiando, tanto più si trova il medesimo ordinamento comune tutto all’intorno. Non sono dubbie oramai una confederazione Latina, una Sannite, una Gallo-Cisalpina; e sono poco men che certe una Sabina, una Umbra, una Ligure, una Veneta e forse altre. Delle quali non so veramente se gli storici antiquari troveranno monumenti sufficienti a dimostrarle; ma so bene, che, senza supporle, gli storici filosofi o spiegatori non ispiegheranno mai nulla dell’Italia anteriore ai Romani, e poco forse della Romana. — Ad ogni modo, riunite e poi sciolte dall’imperio, le città italiane non tardarono a rifar confederazioni. L’indipendenza serbata da Roma, da Venezia, dalle città dell’Esarcato e da parecchie meridionali per due secoli contro a’ Longobardi così