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Pagina:Cenni storico-bibliografici della R. Biblioteca nazionale di Firenze.djvu/51


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la consegna quindi per ricercarlo ad uno dei distributori presenti, avvertendo di repartire il servizio in modo proporzionale fra loro.

18. Il distributore, trovato il libro, ne esamina lo stato, e le stampe se ne contenga, lo munisce del bollo se vi manchi, e lo consegna al lettore, lasciando la scheda immediatamente all’impiegato che presiede alla sala di studio, dopo avervi notato in cifra il proprio nome.

19. Questi la trascrive interamente in apposito registro, e la conserva in ordine alfabetico con le altre, per rimetterla al lettore nell’atto di ritirarne i volumi. Nel ricevere questa restituzione esamina i libri per constatarne la identità e la buona conservazione, aiutato al momento della chiusura dai distributori.

20. Al medesimo impiegato e ad un usciere da esso dipendente è affidata la sorveglianza della stanza di studio. Quest’ultimo deve percorrere continuamente la sala, procurando la osservanza delle norme date di sopra per gli studiosi, e deve osservare sopra tutto che nessuno esca dalla biblioteca senza aver prima restituiti i libri ricevuti.

21. I libri si consegnano ai lettori nella stanza dei cataloghi; ma quando si tratta di opere voluminose e molto incomode, devono essere