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trenta aprile, anniversario del miracolo, ed in cui si trasporta processionalmente il SS. Sangue racchiuso in un ricchissimo, ed elegantissimo tabernacolo d'argento. Nell'anno 1824 S. E. il Cardinale Morozzo, Vescovo di Novara, impose alla fronte della Vergine, e del Pargoletto divino corone d'oro state espressamente spedite dal Capitolo Vaticano. Le popolazioni Vigezzine sogliono portarsi processionalmente a questa Chiesa ogni volta che abbisognano di qualche grazia, e costantemente poi vi si recano nel giorno 23 aprile d'ogni anno, in adempimento d'un voto fatto, e del quale noi parleremo in altro luogo. Degni di osservazione sono in questa Chiesa i ricchissimi paramenti, ed arredi sacri d'ogni genere, non che il pavimento tutto di marmo; i bei dipinti dell'atrio, opera del pittore Peretti; l'accennata torre, ed il grazioso concerto di campane che sulla medesima si trova. In questa parrocchia vi sono poi due Oratorii , uno attiguo alla parrocchiale , dedicato a S. Gioanni Battista, e l'altro in Folsogno, dedicalo a Santo Steffano protomartire. Amendue sono forniti di benefizio patronale delle famiglie Romeri, e Bonzani, ed altro benefizio ecclesiastico trovasi eretto all'altare di S. Giuseppe nella parrocchiale di juspatronato della famiglia Romeri, ora Casalli domiciliata in Piacenza. Insigni benefattori di questa chiesa furono: il sig. Carlo Antonio Cavallini da Coimo residente a Roma, che nell'anno 1806 regalava un quadretto di madrepora rappresentante in rilievo il Presepio, e del valore di circa lire sette mila: il sig. Franc.° Maria Borgnis, Bolongaro di Santa Maria Maggiore che nell'anno 1808 sborsava l'egregia somma di luigi d'oro di Francia cento quaranta per la costruzione dell'atrio, e dipintura della facciata di detta Chiesa : il signor Cavaliere Francesco Saverio Adorna dalle Villette residente a Bordeaux, che nell'anno 1820 spediva al Santuario di Re un magnifico ostensorio