Pagina:Cavalli - Cenni statistico-storici della Valle Vigezzo I.djvu/47


29   


I prodotti della Valle sono tali, quali si possono avere in un paese montuoso, ed assai elevato, situato cioè al di sopra settecento, e più metri dal livello del mare. Questi prodotti consistono in segale, formentone o grano saraceno, pomi di terra, fieno, castagne, noci, canape, lana, ortaglie e legumi, non che piccole quantità di miele, cera, e vino. (Vedi tavole XI, XII, XIII). La raccolta della segala, anche negli anni più prosperi, non è sufficiente ai bisogni della popolazione per tre mesi. La medesima spesso manca del tutto, e ciò quando le pianticelle periscono durante i rigidi, e lunghi inverni. La tavola undecima contempla la raccolta della segala di un decennio. Furono per noi prescelti gli anni dal 1780 al 1789 inclusivi, e perchè in que’ tempi facevansi delle regolari, ed autentiche consegne dei ricolti, che noi potemmo consultare, e perchè i calcoli fatti in epoche da noi lontane ci sembrano meritare maggior fede. E ciò tanto più, inquantochè l’agricoltura, ed il territorio coltivo non hanno menomamente variato da quelli a questi tempi, e presso a poco uguali ne devono pur essere sempre i raccolti. Risulta dunque, che il prodotto della segala in un decennio corrisponde a staja Ossolane n° 34727, ossia al medio per ogni anno di staja n° 3472 e così a due terzi di staja circa per ogni persona.

Il formentone, o grano saraceno, si semina alla fine di luglio, appena tagliata la segala, e si raccoglie al principio di ottobre. Questo grano, ben seccato nel forno, si riduce in farina, e con questa si fa una polenta non meno salubre, che gradita ai Vigezzini. Egli è sommamente produttivo, e sarebbe importante per la Valle, se non soffrisse la brina, la quale il più degli anni lo distrugge intieramente prima della maturità. Il perchè il ricolto di questo grano, giusta la tavola duodecima non è che di due mila cento tredici