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annotazioni. 311


E Catullo ha detto qui pervenias, perchè quello sciocco di Ravido non avendo altro mezzo di far parlare di sè provò di arrivarci, innamorandosi della Lesbia. Similmente Properzio:

Crede mihi: magnos æquabunt ista triumphos
Indicia: et venies tu quoque in ora virum.




LVIII.


Pag. 220.          Glubit magnanimos Remi nepotes.

Glubo, è propriamente levare la scorza, tòr via la corteccia dagli alberi. Cosi usollo Varrone: Salictum suo tempore cædito, glubito, arcteque alligato, librum conservato. Si usò anche per escoriare, scorticare, come in Svetonio: Boni pastoris esse tondere pecus, non deglubere: è una massima codesta che si potrebbe ricordare a parecchi pastori del nostro paese.

Fu detto poi metaforicamente per votar le tasche, spoliare bonis, giusto come noi diciamo scorticare, o cavare a uno la pelle. Ma trattandosi, come nel caso nostro, di donna che faccia traffico di sè, l'idea dello spoliare bonis non può andare scompagnata di un che di osceno; nam mulier crissans, come s’esprime il Partenio, virilia membra excoriat. Nella traduzione si do-<section end="an25">