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III


DA che a la guerra è il figlio de le viscere sue,
Come prima la vedova apparecchia per due,
Scodella la minestra, empie un bicchier di vino,
Poi su l’uscio di casa aspetta un pellegrino,
Un povero che passi; e subito il convita.
Ne vengon tutti i giorni: segno che il figlio è in vita.
Così la vecchia madre mitiga il suo dolore.
Ma il droghiere vicino, libero pensatore,
Brontola: E ubbia più stolida può abbrutire la mente?
Le superstizioni rovinano la gente. —