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A MONNA LAPA SUA MADRE PRIMA CHE TORNASSE DA VIGKONE.

I. Procnra anìmaila a portare con pazienta la sna partenza e lontananza da lei, come ordinata al l’onore di Dio ed alla salute dell’an.oie, ad imitazione di Maria \ ergine, e de’sanli apostoli.

21 ciUtti 169, Al nome di Je su Cristo croci/isso e di Maria dolce.

I. diarissima madre in Cristo dolce Jesù. La vostra indegna miserabile figliuola Catarina, vi conforta-nel prezioso sangue del Figliuolo di Dio.*Con desiderio ho desiderato di vedervi madre vera non solamente del corpo, ma dell’anima mia, considerando me, che es-» sendo voi amatrice più dell’anima, che del corpo, morrà in voi ogni disordinata tenerezza, e non vi sarà tanta fadiga il patire della presenzia-una corporale; ma saravvi più tosto consolazione, e vorrete per onore di Dio portare ogni fadiga di me, considerando, che’si facci l’onore di Dio; facendo l’onore di Dio non è senza accrescimento *di grazia e di virtù nell’anima mia. Sicché bene è veroniche essendo voi, dolcissima’ madre, amatrice più dell’anima che del corpo, sarete consolala e non sconsolala. Io voglio che impariate da quella dolce madre Maria, che per onore di Dio e salute nostra ci dono il Figliuolo morto in sul legno: